E' uno di quei momenti in cui ti sembra di non servire a un cazzo. In cui ogni idea che ti viene, ogni azione che fai sembrano ineluttabilmente destinate a finire in merda. Credi di avere un punto fermo negli amici e forse è cosi. Però poi ti sorge il dubbio che tu non sia il LORO punto fermo. che tu sia un surplus, un accessorio, un ninnolo del cazzo. Le ragazze vanno e vengono. soprattutto vanno. E quando non vanno, sei tu che ce le mandi. Nulla che ti dia una certezza. pensi di tutto, a scappare di casa, a cambiar vita, fuggire in un altro paese, un altra nazione, un'altra galassia. Vorresti avere la facoltà di prenderti e metterti sul piedistallo che vuoi. Molti dicono che non cambierebbero se stessi per nessun motivo al mondo. Nel mio caso è una cazzata. Non mi piace come sono. Mi rifarei da cima a piedi, e questo è l'orrore più grande, convivere con qualcosa che non ti piace. Però, anch'io, come gli altri, non faccio nulla per cambiarmi. Sì, certo, ho l'alibi: non lo faccio perché non-ce-la-faccio, perché non ho il coraggio delle mie azioni. Sin da piccolo sono stato il tipo che tirava la pietra e poi cercava la schiena di qualcuno più grosso dietro cui nascondersi. Solo che si cresce, magari non si tirano più le pietre, ma le schiene più grandi della tua diventano fottutamente difficili da trovare...


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