
|
L’allestimento del Comitato di Supporto dovrebbe risultare in una collaborazione più estesa, basata sull’approvazione corale di intenti e strategie. In particolare si riuscirebbe a ridurre sensibilmente la duplicazione di sforzi ed investimenti, dovuta all’ignoranza delle altrui strategie o dalla cattiva interpretazione delle stesse. Un assetto collaborativo significa avere a disposizione risorse più ampie, la possibilità di distribuire il carico di lavoro in modo da valorizzare le naturali inclinazioni dei singoli, ottimizzando anche in funzione delle eventuali carenze o esuberi di organico dei partecipanti. La collaborazione con strutture dotate di valida cultura tecnologica potrebbe garantire un’elevata qualità ed efficacia dei servizi fruibili attraverso la Rete Civica, affiancando alle intenzioni programmatiche una conoscenza approfondita degli strumenti atti a perseguire tali intenti. L’avere un coordinamento comune che supervisiona l’attività di più gruppi di lavoro potrebbe favorire la reciproca responsabilizzazione, basata su obiettivi, scadenze e valutazione dei risultati. Non ultimo, la recente storia dell’Associazione O.A.S.I. ha dimostrato che affiancare all’Amministrazione realtà meno rigidamente schematizzate, e quindi più veloci e flessibili, può abbattere o comunque mitigare la negativa influenza della burocrazia nell’iter di realizzazione di servizi. |
(C) Copyright, 1996 - Associazione OASI (Organizzazione Astigiana per lo Sviluppo Informatico)