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Il risultato a medio termine di un progetto di questo tipo potrebbe quindi avere risvolti in molti settori, di cui ci limitiamo a fare un breve cenno. Gli Enti Pubblici potrebbero convogliarvi buona parte delle loro informazioni e comunicazioni interne, riducendo in modo sensibile i costi e rendendo più agile la circolazione delle informazioni. Cittadini ed imprese potranno verificare sul campo perché nel mondo sia così sponsorizzato il concetto di Autostrada dell’Informazione, ed avvicinarsi all’Europa con qualche remora in meno. A regime, i servizi prettamente informativi potranno essere caratterizzati dalla stessa semplicità e capillarità esemplificata nel paragone con i servizi accademici. Qualcuno potrà forse anche evitare qualche ingorgo o coda allo sportello, a tutto vantaggio della salvaguardia ambientale e psico-fisica. Gli Enti preposti alla promozione delle risorse e del territorio potranno contare su uno strumento di risonanza planetaria, in cui la diffusione dell’informazione ha costo pressochè nullo. In ultimo, ma solo per carenza di spazio, in un periodo così vessato dalla disoccupazione, si potrebbe favorire il rilancio di nuove figure professionali, che potranno generare benessere calando simili esperienze in realtà aziendali e produttive. In sintesi, lo riteniamo un valido punto di partenza per costruirci un futuro! |
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